mercoledì 23 settembre 2015

SETTEMBRE, ANDIAMO. E' TEMPO DI MIGRARE.


Faccio mio uno dei versi più celebri del conterraneo D'Annunzio, e rifletto sulla nostalgia che, nei secoli, questo mese ci ha trasmesso. Sarà perchè finisce l'estate, sarà perchè Settembre porta con sè tanti cambiamenti, ma la pioggerellina che si intravede dalla mia finestra evoca una leggera tristezza per un nuovo autunno che si sta imponendo su una delle estati più calde degli ultimi cinquant'anni. 

Il motivo per cui scrivo oggi, come forse qualcuno di voi ricorda, è legato anche al fatto che si sarebbe dovuta svolgere (finalmente) l'udienza del processo del lavoro che ho dovuto intraprendere per rivendicare un diritto, e cioè quello di un lavoratore espulso ingiustamente e senza immediata possibilità di difesa nel momento di più grande gloria del Museo in cui lavorava. 

Purtroppo, però, la notizia di qualche giorno fa, che riguarda l'ennesimo rinvio al 10 Febbraio prossimo venturo della fatidica prima udienza, non ha compensato la malinconia che l'equinozio d'autunno, ogni anno, mi suscita. 
Altro tempo da attendere (e dal 7 agosto 2014, data in cui ho presentato il ricorso al Giudice del Lavoro, di tempo ne è passato...), altri travasi di bile, e di sicuro tanta rabbia dentro, ma guai a buttarsi giù. 
Come vi ho già raccontato, il 9 Giugno il Giudice ha accolto la richiesta di chiamata in causa della proprietà del Cafè Letterario Carracci Fava e del Museo, e la stessa qualche giorno fa ha proposto domanda riconvenzionale verso una delle altre due società convenute, chiedendo il rinvio ad un'udienza successiva rispetto a quella programmata per oggi e, ahimè, facendola slittare al 2016.

Nelle memorie difensive ho letto di tutto, ma addirittura essere "accusato" di temerarietà (per aver adito la via giudiziaria in seguito ad un illegittimo mancato trasferimento in violazione dell'articolo inderogabile 2112 c.c.) da una società strumentale della più grande cassaforte cittadina mi mancava. E' vero, sono ancora giovane e ne vedrò di peggiori, però che nervoso ragazzi!

Io non sono un Avvocato, è il primo processo del lavoro in cui mi imbatto (fortunatamente), ma agli esperti giuristi chiedo se scrivere nelle memorie di costituzione in causa delle palesi falsità, in modo arrogante e in malafede, influisce negativamente nella valutazione del Giudice (e mi auguro di sì eh...) oppure se fa parte delle regole del gioco. 

Detto ciò, non mi resta che trascorrere alla grande l'ultima settimana settembrina delle mie Vacanze Romane.

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