Son sempre stato dell'idea che nella vita bisogna osare, perchè se non si rischia non si cresce... ma mai come in questo momento sono stato convinto che un po' di stabilità, certezze e solidità riescono a regalarci la serenità necessaria a raggiungere la consapevolezza di poter contare su noi stessi.
E' bello progettare, è bello sognare, ma è alquanto straziante farlo dovendo tener conto dell'instabilità di chi ci sta intorno.
E' una scelta anche questa: ci si sarebbe potuti accontentare di una vita mediocre senza salti di qualità, ma sono convinto che sarebbe rimasta immutata a lungo creando una pericolosa stasi, ed invece le ultime novità mi dicono che ho fatto bene, nella mia sciaguratezza, a fidarmi del mio intuito, ma ora devo rallentare.
Solo in futuro capirò cosa avrò sbagliato, ma finchè sono in corsa non posso fermarmi. E' dura però...se quasi un anno fa erano le ferite del cuore ad aver creato un vuoto incredibile dentro di me, ora c'è la paura che tutto finisca in una bolla di sapone, c'è un continuo rincorrere inconsciamente il quiddam inexpletum, senza sapere effettivamente cosa sia!
Il lavoro, gli interessi, le amicizie, la casa, quanti pensieri! Vale la pena recriminare su tutte cose per cui dovrei solo ritenermi fortunato? Forse sì, forse no...di certo se la vita degli ultimi mesi mi ha regalato momenti bellissimi, è stata artefice e testimone anche di momenti molto faticosi...Sfoghiamoci con questa nota e andiamo avanti! Che la giornata abbia inizio!
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