Mi piace cominciare qualcosa di nuovo guardando a ciò che c’è stato fino al momento appena precedente, per valutare così la lungimiranza delle mie scelte e la causalità degli eventi che mi hanno portato alla situazione attuale.
E, tornando anche a spulciare nei miei ricordi più lontani, una cosa è certa: rimpianti non ne ho. Chiamatela impulsività, chiamatela pazzìa, chiamatela anche incoscienza, ma per me l’insieme di queste componenti è racchiuso in una sola parola: amore.
Una parola che conosco bene, sì, perché quest’anno è stato caratterizzato da movimenti, scelte, cambiamenti drastici e decisioni in sua funzione. Secondo voi devo pentirmene? Io penso di no, posso dormire sonni tranquilli se ripenso ai viaggi notturni in treno, al mese in un autogrill per prostitute, alle giornate infernali alla ricerca della casa, alla convinzione che il mio trasferimento a Bologna segnasse una svolta nella mia vita. Sì, per ora mi verrebbe da dire che l’unica svolta che ha segnato è il fallimento, visto che ho perso l’investimento più grande di questo anno passato, ma magari presto sorriderò e ringrazierò chi ha contribuito a rendermi la vita così piena e così bella, solo per aver avuto il merito di rispolverare dopo moltissimo tempo i lati più oscuri e più preziosi del mio cuore.
Una cosa è certa, non ne vale la pena soffrire e rinunciare alle mille occasioni che la vita ci offre, anche per chi come me vive di romanticismo, solo perché c’è un cuore che soffre a causa dell’amore.
Potrei tornare a scrivere migliaia di righe sull’argomento amore, tanto discusso (il più discusso del mondo per esser precisi), anche perché sarebbe molto carino paragonare i miei pensieri attuali a quello che scrissi qualche anno fa a riguardo, per di più in una situazione pressoché analoga.
Analoga perché il mio cuore era nella stessa situazione di sofferenza. Notti insonni, crisi nervose, rivoluzioni interiori mi perseguitavano, e rendevano quasi impossibile il proseguimento della mia esperienza perugina.
Un passo in avanti però è stato fatto, e per una testa calda come me vi assicuro non essere cosa da poco: penso con certezza di voler rimanere a Bologna e finalmente iniziare a godermi la vita della città più attiva d’Italia.
Come scrive Ruggeri e interpreta egregiamente Fiorella Mannoia,
“Se una mattina io
mi accorgessi che con l'alba sei partito
con le tue valigie verso un'altra vita
riempirei di meraviglia la città
Ma forse dopo un po'
prenderei ad organizzarmi l'esistenza
mi convincerei che posso fare senza
chiamerei gli amici con curiosità
e me ne andrei da qua
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto
con nuove convinzioni
mi condizionerei
forse ringiovanirei
e comunque ne uscirei”
Ecco, questa consapevolezza forse qualche anno fa non era ancora dentro di me, e ora invece è alla base della mia ripartenza.
Giusto perché sono un incurabile malinconico, vi riporto quello che scrissi qualche anno fa, un po’ più di tre, sull’amore.
"Intanto vi dico subito che per me è impossibile descrivere l'amore, posso però raccontarvi quello che mi passa nella testa quando sono innamorato...non vorrei sminuirlo con queste parole, cercherò di dargli tutta l'importanza che merita. In questo momento vivo l'amore come una corsa contro il tempo, come un sentimento da reprimere, bellissimo e altrettanto crudele. Fortuna sto imparando anche a viverlo serenamente, senza troppi pensieri e senza troppe seghe mentali, che fanno parte del lato negativo di quest'ultimo, e senza le quali però non ci può essere amore... Penso che se l'amore non ci rendesse totalmente nudi e impotenti non sarebbe amore; è vero, l'amore cambia completamente una persona, non la cambia all'infinito, ma la fa vivere come non avrebbe mai immaginato di vivere...è vero che gli innamorati diventano fanciulli, è vero che apprezzano delle cose che un non innamorato trova ridicole, è vero anche che chiunque cada nelle grinfie di questo straordinario sentimento non può prescindere più da esso, e nonostante tutte le sofferenze che provoca non vede l'ora di rimettersi in gioco e continuare a soffrire pur di vivere in sua balìa... Porto un esempio che mette in luce la mia infermità mentale (come mi ricordava molto carinamente una persona che è stata innamorata di me), però per me tanto indicativo sul senso dell'amore...io penso che non sono mai stato bene quanto lo ero dopo un litigio con la persona che amavo, per me era un momento troppo bello riappacificarci dopo esserci scannati...secondo me questa cosa c'entra proprio col discorso di quel professore universitario che dice che l'amore deve essere stimolato, deve essere un continuo altalenarsi di fortissime emozioni, belle fino a toccare il cielo e brutte fino a sprofondare nel centro della terra...e ha proprio ragione il prof quando dice che l'amore è come una borsa, ha dei picchi sia in basso che in alto...e sono loro a mantenere forte il sentimento. Ora si può parlare dell'amore...in un linguaggio che secondo me è lo stesso per tutte le età... L'AMORE E'... qualcosa di indescrivibile, qualcosa che viaggia anni luce lontano dalla razionalità, soprattutto all'inizio...ti spiazza completamente, non ti dà la possibilità di riflettere, è l'unico sentimento che ti mette in crisi con te stesso, che ti fa chiedere...che mi succede? l'amore è la prova reale che esisti e che sei un uomo, l'amore ti fa sognare, porta la mente in pochi attimi ad anni e anni più avanti...è quel sentimento che ti cattura e che non decidi di provare, provi e basta! Ti ci immergi dentro, diventa il tuo ossigeno, la tua risorsa, la tua ragione di vita... Questo è l'amore...lo si ritrova in tutte tutte le cose, nel profumo della pelle, nel cuore che esplode, in una stretta di mano, nell'aria, in un foglio bianco, nel mare, nel cielo...gli occhi innamorati vedono tutto sotto quest'ottica...un sms con scritto ti amo può risolvere il più grave litigio di questo mondo e un ti amo non detto può mettere in crisi la più solida delle storie d'amore...è questo allo stesso tempo il bello e il brutto di questo sentimento! Può durare pochissimi secondi come anche tutta la vita...il bello dell'amore è che non ha vie di mezzo...
... Spero che almeno chi ama e chi ha amato non mi troverà patetico, come invece suppongo mi trovi la maggior parte delle persone che leggerà questo intervento...potrei scrivere chilometri e chilometri di parole riferite all'amore...tutto riporta ad esso, è incredibile, quando una persona è innamorata guarda tutto in sua funzione...che bello che è l'amore...”
Questo è un intervento tratto da un mio vecchio blog, e quindi i riferimenti ad altri articoli è perché nel blog c’erano anche quelli. Presto forse ricomincerò a tenere un blog, e naturalmente confido nel vostro interesse e nel vostro appoggio!
Adios amigos!
AUTUNNO 2011
Nessun commento:
Posta un commento