sabato 3 agosto 2013

TUTTO FINISCE, TUTTO PASSA, L'ACQUA SCORRE ED IL CUORE DIMENTICA

"Lo stupore della notte...spalancata...sul maaar...ci sorprese che eravamo...sconosciuti...io eee teee...poi nel buio le tue maniii d'improvvisooo sulle mieee...è cresciuto troppo in frettaaa...questo noooostro aaamorr!" 
Sono queste le parole che mi ha fatto ascoltare il mio piccolo tesoro per farmi ricordare i primi momenti passati insieme...mi ricordo tutto come fosse ora...
arrivato a Roma, l'8 agosto, venne a prendermi in tiburtina...la mezz'ora passata in metro non finiva più; io guardavo lui, lui guardava me...il tutto intervallato dal passaggio frenetico delle persone attraverso le quali i nostri sguardi non smettevano mai di congiungersi l'un con l'altro...
arrivati a casa con il pullman di linea, giù a parlare ore e ore di tutte le nostre vicissitudini, come se stessimo parlando tra vecchi amici, senza minimi imbarazzi. Finalmente arrivò la sera, anzi, la notte, le tre di notte, e dopo aver portato il cagnolone a spasso, eccoci pronti per andare a letto...
Io stavo per appropinquarmi nello studiolo per lasciarmi andare tra le braccia di Morfeo quando un brivido mi attraversò il corpo...era lui, il mio amorino, non aveva sonno e voleva rimanere a parlare lì con me...
...io stavo morendo, ero tutto scombussolato ed il cuore batteva a mille...sì perchè lui, che tanto mi piaceva, si era allungato sul letto con me...
è stato bellissimo, minuti e minuti a parlare di noi con la pancia all'aria, uno di fianco all'altro... gli occhi puntati alle stelle che, vi assicuro, anche se eravamo sotto un tetto, sembravano assai vicine, quasi dentro alle pupille che brillavano come diamanti...eravamo un po' imbarazzati, è vero, ma solo perchè ci piacevamo, eravamo cotti....
...nessuno dei due lanciava sguardi all'altro, nessuno risultava invadente; è stato tutto così naturale... per primo lui si è adagiato su un fianco, finendo per guardare il mio lato...ero combattuto se farlo anch'io oppure no...poi l'istinto ha prevalso ed ecco che eravamo fronte a fronte sul letto, a dividerci un cuscino che presto sarebbe diventato un inutile giaciglio...
intanto passavano i minuti, c'era un silenzio quasi magico, in cui si alternavano piccoli accenni di movimento dall'una e dall'altra parte di quello che di lì a pochi giorni sarebbe diventato un unico grande cuore, composto da due persone che mai avevano pensato prima che si potesse amare fino a tal punto...
continuava lento e imperterrito questo continuo e reciproco avvicinamento, finchè ho sentito il suo ginocchio urtare nel modo più piacevole e sensuale il mio, e lì mi sono lasciato andare...
...la mia gamba è finita tra le sue, lentamente si sono incontrate e strette tra loro anche le nostre braccia...è stato un intercalare di sensazioni fortissime, mai provate prima; ho capito che il destino era dalla nostra parte...
...presi dalla foga del momento ci siamo spogliati, abbiamo scoperto e scovato ogni lato del nostro corpo, ci sentivamo come due bambini alla scoperta di un mondo nuovo, un mondo che avrebbe presto riempito, nel bene e nel male, le nostre vite...
il bacio, sì, l'atto d'amore che volevo e cercavo con tutto me stesso, era visto da lui come un trauma da evitare...gli faceva così strano sfiorare con la sua bocca un mento barbuto che cercava in ogni modo di sfuggire...fino a che dopo tanti tentativi superammo anche quell'ostacolo psicologico e tutto assunse una fattezza divina...perchè nelle dodici ore successive non smettevamo più di congiungere le nostre labbra...

".......la magìa purtroppo ebbe fine....e nonostante questo posso dire di portare per sempre un ricordo a dir poco speciale e di aver riservato un posto d'onore per quella che purtroppo o per fortuna è stata ed è la persona più importante della mia vita..." 


DICEMBRE 2006

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