LA MUSICA
Se dovessi raccontare come è andata, come sta andando e come voglio che andrà la mia vita penso che non basterebbero tutti i papiri che crescono lungo le sponde del Nilo (notoriamente il secondo fiume più lungo del mondo) per poterla descrivere, scrivere e immaginare...e forse nemmeno sarei abbastanza esaustivo...però penso che un modo ci sia per essere preciso anche più delle mie parole....questo modo si chiama MUSICA...certo, ci vorrebbero tanti ma tanti Compact Disk per poterla racimolare e raggruppare tutta...però penso che non ci sia modo più impeccabile di questo...sarebbe un calderone pieno di musiche di tutti i tempi, di tutti gli stili, di tutte le lingue....però aver fatto una cosa del genere significherebbe ripercorrere la propria vita nella maniera più piacevole...certo, si dovrebbero mettere a convivere musiche di quando facevo il chierichetto in Chiesa, magari cantate pure in latino, con canzoni stile Love Generation di quando andavo ai camp estivi di Pallacanestro, canzoni poetiche come quelle della Mannoia, di Vecchioni e di De Andrè, con canzoni decisamente meno poetiche come quelle della Carrà e della Rettore...canzoni tristi e malinconiche come quelle di Tiziano Ferro e Giorgia, con altre allegre tipo Gianna di Rino Gaetano...bisognerebbe riproporre all'interno dello stesso CD l'eterna lotta tra primedonne di Luciano Ligabue e Vasco Rossi, bisognerebbe rispolverare i vecchi dischi dei Litfiba, ricercare le tante canzoni fantastiche di Francesco Renga ed Elisa, bisognerebbe scomodare gli Skunk Anansie ed i Red Hot Chili Peppers, o i Morcheeba, gli U2, rianimare gente del calibro di Lucio Battisti e Bob Marley...ricercare titoli mai saputi di canzoni che, nonostante ci abbiano fatto compagnia più e più volte, non ricordiamo nemmeno...sarebbe un'operazione troppo complessa, pretenziosa e ambiziosa...ma sarebbe una splendida operazione!
Vorrebbe dire mettere la vita lì, chiuderla in un cofanetto pieno di CD, e riviverla ogni volta che si vuole...chissà che un giorno non mi ci metta veramente a fare questo lavoro...di certo avrà molto spazio dedicato a sè la grande Gianna Nannini...complice delle mie giornate più buie, e anche di quelle più belle...occuperebbero molta memoria anche le sigle dei cartoni animati, le colonne sonore dei film, le canzoni legate alle pubblicità, ognuna insomma ha contribuito a suo modo ad arricchire le mie giornate...che grazie al dono dell'udito sono spesso diventate magiche....
Concludo con le parole di una canzone molto particolare...che mi dà speranza e forza...
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte
ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte;
io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro
stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento
copri l’amore, ragazzo, ma non nasconderlo sotto il mantello;
a volte passa qualcuno, a volte c’è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo, sogna quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole o non vive più.
Sogna, ragazzo, sogna, non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo, fallo pure tu!
Sogna, ragazzo, sogna quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita che sognavi tu.
Sogna, ragazzo, sogna, non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione, non fermarti tu!
Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre,
perché hai già vinto, lo giuro, e non ti possono fare più niente.
Passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita;
nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande che “quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire”.
Sogna, ragazzo sogna, quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più.
Sogna, ragazzo, sogna, passeranno i giorni, passerrà l’amore,
passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu …
Sogna, ragazzo sogna, piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia: non vi conto più.
Sogna, ragazzo, sogna, ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu.
ADIOS AMIGOS
PRIMAVERA 2008
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