lunedì 17 marzo 2014

SOLIDARIETA' AL CASSERO LGBT CENTER, SENZA SE E SENZA MA

Forse a molti parrà strano leggere parole solidali nei confronti del Cassero proprio dal sottoscritto, che da sempre ha una posizione piuttosto critica quando si parla dell'istituzione lgbt locale, ma per questa vicenda mi sento di dare il pieno appoggio morale a tutto lo staff del circolo arcigay.

Quando si parla di vittime, inevitabilmente bisogna risalire ai carnefici: leggendo il Resto del Carlino, ieri, per qualche minuto ho avuto come l'impressione che lo storico locale bolognese fosse il principale responsabile dello spiacevole accaduto. 

Come ha giustamente detto il presidente Vincenzo Branà, ci sono stati degli errori nella gestione del fattaccio, ma mai mi verrebbe da pensare che il Cassero sia stato connivente con un episodio di violenza di tale gravità. 

La mancanza di tempestività nell'avvertire le forze dell'ordine, per fortuna, non ha precluso la possibilità di rintracciare il vero carnefice, un violento ragazzo venticinquenne con precedenti penali, e l'unica colpa in cui avrebbero ingenuamente potuto incorrere gli organizzatori della serata era l'impossibilità di risalire al responsabile del pestaggio, pericolo che invece mi sembra scampato anche grazie alla modalità di accesso al circolo tramite tessera arcigay, da cui è stato riconosciuto, come ho ascoltato su Radio Città del Capo. 

Immagino che la polizia abbia fatto tutti gli accertamenti del caso: è possibile che l'alcool o qualche sostanza stupefacente abbiano disinibito il venticinquenne violento nella volontà di rivalsa sull'altro giovane, colpevole di averlo richiamato all'ordine dopo un tentativo di saltare la fila per il guardaroba.

Solidarietà ed auguri di pronta guarigione alla vittima, ora in ospedale per una grave frattura alla mandibola, ma massima vicinanza al Cassero lgbt center, promotore tra le altre cose della nonviolenza, e altra vittima di questo isolato episodio.

Quando sarà fatta luce sulle dinamiche della rissa e questo rimarrà soltanto un lontano ricordo, però, sarà bene aprire un dibattito interno all'associazione che affronti uno per uno i piccoli dettagli che hanno portato il Cassero nelle prime pagine delle cronache locali, non per motivi meritevoli come accade spesso, ma per degli errori discutibili avvenuti in assoluta buonafede durante una serata, ahimè, altrettanto discutibile. 

http://radio.rcdc.it/archives/il-cassero-si-difende-prima-abbiamo-assistito-la-vittima-e-dopo-avvisato-la-polizia-135588/




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