Sono arrivato ragazzo, me ne sto andando uomo. I primi amici che ho conosciuto sono stati i ragazzi del Boga Basket, e sono loro, oggi, che mi aiutano a ripercorrere le tappe della mia maturazione bolognese. Ricordano la mia timidezza, la mia discrezione e quella riservatezza tutta abruzzese dei primi momenti in Emilia Romagna. Mi guardo oggi, ripenso a ieri, e mi trovo cambiato. Sono finalmente consapevole delle mie forze, e soprattutto ho imparato a fare i conti con i miei limiti. Questo è un giorno triste, sì, perché ho salutato la città che mi ha cresciuto, educato e poi abbandonato.
È anche un giorno estremamente positivo però, carico di gioia e pieno di idee che la città di Roma mi riserverà per il futuro.
La malinconia mi assale, ma io sorrido: sono presuntuosamente sicuro di portarmi dietro un bagaglio pesantissimo di emozioni, esperienze e insegnamenti tale da poter vivere nuovamente senza lasciarmi sfuggire nessuna occasione, come ho fatto finora.
È inutile ringraziare le persone che hanno deciso di condividere con me un pezzo di strada e di rimanermi vicine anche a distanza di tanti chilometri. Il mio pensiero si concentra su quelle che mi hanno cancellato, che mi hanno visto come un incidente di percorso o che non accettano le mie scelte: spero che un giorno si ricredano.
Si chiude un altro capitolo, giriamo pagina, apprestiamoci a scegliere un titolo e continuiamo con la stesura di questa bellissima storia, che si apre, nemmeno a farlo apposta, ancora una volta nel segno dell'amore. Roma preparati, sto arrivando!
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